Lessico: i colori

Colore: ﺭﻨﮒ (rang) Bianco: ﺴﻔﻴﺩ (sefid)
Rosso: ﻘﺭﻤﺯ (quermez)* Rosa : ﺼﻭﺭﺘﻰ (surati)
Arancio:ﻨارنجي (Na’arenji) Giallo: ﺯﺭﺩ (zard)
Marrone (lett:del colore del caffè): ﻘﻬﻭﻩﺍﻯ (quahvè’i)
Celeste (lett: del colore dell’acqua:verde azzurro): ﺭﻨﻜ ﺁﺒﻰ ( rang -e abi)
Azzurro**: لاجورد (lajvard) Turchese: ﻔﻴﺭﻭﺯﻩ ﺍﻰ (firuzé-ì)
Blu: ﺴﺭمه اﻰ (sormè -’ì) Verde: ﺴﺒﺯ ( sabz) Nero: ﺴﻴﺎه (siyah)
Arcobaleno (lett: arco di colori) :رنگين كمان (rangin kaman)
Nell’immagine: il Kelar-Dasht in una foto del fotografo iraniano Alj Majdfar.
Nota: quando una “ﺍﻰ ” o una “ﻰ ” è aggiunta ad un nome, può farne un colore, come per l’arancio, l’azzurro, ecc. Abbiamo similmente visto in precedenza che l’aggiunta di una ﺍﻰ può trasformare un aggettivo in un nome o in un aggettivo sostantivato ( es: خوبی è “bontà”, da خوب ).
*da cui il nostro “carminio”, ma anche il persiano ﻘﺭﻤﺯ ﺸﺩﻥ : arrossire
** termine che indica anche il lapislazzulo, e di incerta origine etimologica. Le due possibili origini riportate nella gran parte dei dizionari sono: il nome di una località della Persia da cui veinva estratto il lapislazzulo,o un termine più antico, che avrebbe significato: “che ha il colore del cielo sereno”.
La stessa parola lajvard veniva infatti usata anche per indicare il blu cobalto.
In Cina durante la dinastia Yuan (1271 to 1368), e nel primo periodo della dinastia Ming, l’ossido di cobalto usato per decorare le celebri ceramiche veniva importato proprio dalla regione persiana del Kashan, ed era conosciuto come blue Maomettano (hui-hui ch’ing).










